A CURA DI ENRICO FORMICA con la collaborazione di ALESSIO GIANARDI, DANIELA ROLLANDI, MICAELA SCORZA
 
 
   
Le cantine, per gli abitanti di Manarola e delle Cinque Terre tutte, sono il cuore segreto della loro attività, il segno gelosamente protetto dell’identità e della tradizione. Antiche e collocate in posizione strategica, sono antri scavati nella roccia che trasudano suggestioni sensibili e simboliche.

Se da un lato la difesa dell’identità e degli stili di vita è stata la caratteristica che ha consentito alle Cinque Terre di essere quello che sono, è innegabile dall’altro che nel processo di globalizzazione delle conoscenze e degli spostamenti questi paesi sono diventati protagonisti nell’immaginario turistico mondiale e si sono ritrovati a fare i conti con un flusso costante di visitatori più o meno indiscreti che chiede di essere incluso, anche per pochi giorni, nella magìa di questi luoghi.

Mostrare le cantine diventa allora un’operazione simbolica di apertura a questo impegnativo amore che il mondo nutre per le Cinque Terre, un segno di affabilità ma anche una lezione sulla discrezione, sul significato arcano e profondamente stratificato nel passato che ha l’esistenza in questi posti.


L’espressione di questo messaggio è affidata ad artisti in grado di tradurre visivamente ed emotivamente la natura misteriosa e oscura delle cantine con la realizzazione di installazioni specifiche.

GLI ARTISTI 2011

ALESSIO GIANARDI
In questi paesi, gli abitanti si conoscono tutti tra loro e i legami familiari mantengono intatta la loro tenacia. Questo omaggio di A.G., nato e cresciuto a Manarola, alla nonna assume quindi il senso, oltre che di pio rendiconto personale, di brano di memoria storica, visiva e sonora. Elementi propri della poetica dell'autore, quali l'autobiografismo e l'uso delle fototessere, si fondono qui con l'elegia collettiva delle radici e delle presenze che continuano a respirare accanto a noi.

CANTINA 02
Strëdu dé Pélëta - Scalinata Pezzali 34
 
ALFIO ANTOGNETTI
A.A. inscena, in una cantina ampia e solenne come una cappella, un'opera in stretta continuità col suo lavoro precedente. Sembra un'arca, composta di elementi antichi e nuovi, arcaici e tecnologici, creata per proteggere un misterioso calice. Molti temi fanno scaturire analogie con Manarola e le Cinque Terre: la forza delle tradizioni, la centralità della famiglia, il darsi da fare per costruire a fatica, forse inutilmente, un futuro che appare sempre più incerto.

CANTINA 06
06 Bütiéga dé Paulin - Via Discovolo 118
 

CLAUDIA MAINA
Le cantine, con la loro atmosfera di prigione claustrofoba e oscura, specie se confrontata col paradiso di luce che si apre al loro esterno, sono ambiente propizio ai lavori di C.M., che da sempre studia la relazione tra l'uomo e gli spazi con sguardo da entomologa, ricostruendo in vitro, alla lettera, ambienti e città in miniatura i cui abitanti sono smarriti in mondo privo di coordinate. La fragilità si fa dunque trasparente metafora della condizione umana.
CANTINA 5
Cantina dé Giachìn
Via Baluardo 35

         
COLLETTIVO PARISSE
Abbiamo pensato di vederci prima per poter far il disegno collettivo con il fresco. Più tardi scendiamo in cantinaa ridisegnare insieme l'ambiente spostando oggetti e concetti, creando connession. Vorremmo visitare con te Manarola per conoscere e comprendere meglio il territorio,la sua storia, la sua vita e la tua. I curatori ci hanno chiesto la descrizione e la foto dell'opera per il depliant. Cosa ne pesnsi d usare solo questo fax per il depliant?Secondo noi esprime bene il percorso che abbiamo intrapreso insieme. Hai qualche altra idea?Rispondi pure su questo numero:0187....Aspettiamo la tua conferma. Un abbraccio da tutti noi Alessandro Beatrice Giordano Marta

CANTINA 1

Cantina Rollandi Via Discovolo 281
 
ANDREOLI - COZZANI
Una cantina dove si fa ancora il vino, un proprietario che si mette in gioco, un'artista che vive l'arte come sismografo di incontri e registratore di emozioni: la luna della prima volta a Manarola, il buio di Punta Bonfiglio, le risate e le ombre di chi c'era. Un diario visivo solamente suggerito nel corpo delle botti, che chiede allo spettatore di essere decifrato, immaginato, integrato, ripetendo un'esperienza integrale di fusione tra arte e vita.

CANTINA 03
03 Cantina dii Dria - Via Belvedere 104
 
FRANCESCO BRUNO C.
Il lavoro di F.B.C. è renitente e insofferente a spiegazioni e chiarimenti. Nasce da istintivi accostamenti e sovrapposizioni di materiali eterogenei piegati ad una superiore unità formale. Nella spaziosa cantina che li ospita, questi pezzi accumulano energia e sprigionano mistero, accentuando la naturale inquietudine di questi ambienti senza aria e senza luce e generando arcani significati simbolici, scenografia di una pièce che non conosciamo.

CANTINA 07
07 Cantina dé Gilun Via Discovolo 270
         
ALESSIO MANFREDI
Questa cantina ampia e potente, dalle pareti di roccia viva, è meno uno spazio chiuso che una sezione del paesaggio. A.M. vi porta la terra bruna e le pietre delle piane e scolpisce con la tecnica dei muretti a secco tre misteriose sfere, autoreferenziali come l'arte, quanto i muretti hanno invece una funzione utile e precisa. Ma non sarà che anche l'arte ha una sua utilità, ci aiuta magari a collocarci nel tempo e nello spazio, qui dove ogni cosa appare al suo posto?

CANTINA 05
Muìn der Bàban Via dei Molini 10

 

LE CANTINE 2011
01 Cantina dé Giachìn Via Baluardo 35 - Claudia Maina
02 Strëdu dé Pélëta - Scalinata Pezzali 34 - Alessio Gianardi
03 Cantina dii Dria - Via Belvedere 104 - Roberto Andreoli Jaya Cozzani
04 Cantina dii Parisse Via Rollandi 60 - Collettivo Parisse
05 Muìn der Bàban Via dei Molini 10 - Alessio Manfredi
06 Bütiéga dé Paulin - Via Discovolo 118 - Alfio Antognetti
07 Cantina dé Gilun Via Discovolo 270 - Francesco Bruno C.

ORARI D'APERTURA
dal 14 al 28 agosto
19-22

VISITE GUIDATE su prenotazione
domenica 21 e 28 ore 21.00 - Tel 3899730467