| |
| |
|
Le cantine, per gli abitanti di Manarola e delle Cinque Terre tutte, sono il cuore segreto della loro attività, il segno gelosamente protetto dell’identità e della tradizione. Antiche e collocate in posizione strategica, sono antri scavati nella roccia che trasudano suggestioni sensibili e simboliche.
Se da un lato la difesa dell’identità e degli stili di vita è stata la caratteristica che ha consentito alle Cinque Terre di essere quello che sono, è innegabile dall’altro che nel processo di globalizzazione delle conoscenze e degli spostamenti questi paesi sono diventati protagonisti nell’immaginario turistico mondiale e si sono ritrovati a fare i conti con un flusso costante di visitatori più o meno indiscreti che chiede di essere incluso, anche per pochi giorni, nella magìa di questi luoghi.
Mostrare le cantine diventa allora un’operazione simbolica di apertura a questo impegnativo amore che il mondo nutre per le Cinque Terre, un segno di affabilità ma anche una lezione sulla discrezione, sul significato arcano e profondamente stratificato nel passato che ha l’esistenza in questi posti.
L’espressione di questo messaggio è affidata ad artisti in grado di tradurre visivamente ed emotivamente la natura misteriosa e oscura delle cantine con la realizzazione di installazioni specifiche.
|
 |
|
GLI ARTISTI 2011
|
 |
ALESSIO GIANARDI
In questi paesi, gli abitanti si conoscono tutti tra loro e i legami familiari mantengono intatta la loro tenacia. Questo omaggio di A.G., nato e cresciuto a Manarola, alla nonna assume quindi il senso, oltre che di pio rendiconto personale, di brano di memoria storica, visiva e sonora. Elementi propri della poetica dell'autore, quali l'autobiografismo e l'uso delle fototessere, si fondono qui con l'elegia collettiva delle radici e delle presenze che continuano a respirare accanto a noi.
CANTINA 02
Strëdu dé Pélëta - Scalinata Pezzali 34 |
|
|
 |
ALFIO ANTOGNETTI
A.A. inscena, in una cantina ampia e solenne come una cappella, un'opera in stretta continuità col suo lavoro precedente. Sembra un'arca, composta di elementi antichi e nuovi, arcaici e tecnologici, creata per proteggere un misterioso calice. Molti temi fanno scaturire analogie con Manarola e le Cinque Terre: la forza delle tradizioni, la centralità della famiglia, il darsi da fare per costruire a fatica, forse inutilmente, un futuro che appare sempre più incerto.
CANTINA 06
06 Bütiéga dé Paulin - Via Discovolo 118
|
|
|
 |
CLAUDIA MAINA
Le cantine, con la loro atmosfera di prigione claustrofoba e oscura, specie se confrontata col paradiso di luce che si apre al loro esterno, sono ambiente propizio ai lavori di C.M., che da sempre studia la relazione tra l'uomo e gli spazi con sguardo da entomologa, ricostruendo in vitro, alla lettera, ambienti e città in miniatura i cui abitanti sono smarriti in mondo privo di coordinate. La fragilità si fa dunque trasparente metafora della condizione umana.
CANTINA 5
Cantina dé Giachìn
Via Baluardo 35 |
|
| |
|
|
|
|
 |
COLLETTIVO PARISSE
Abbiamo pensato di vederci prima per poter far il disegno collettivo con il fresco. Più tardi scendiamo in cantinaa ridisegnare insieme l'ambiente spostando oggetti e concetti, creando connession. Vorremmo visitare con te Manarola per conoscere e comprendere meglio il territorio,la sua storia, la sua vita e la tua. I curatori ci hanno chiesto la descrizione e la foto dell'opera per il depliant. Cosa ne pesnsi d usare solo questo fax per il depliant?Secondo noi esprime bene il percorso che abbiamo intrapreso insieme. Hai qualche altra idea?Rispondi pure su questo numero:0187....Aspettiamo la tua conferma. Un abbraccio da tutti noi Alessandro Beatrice Giordano Marta
CANTINA 1
Cantina Rollandi Via Discovolo 281 |
|
|
 |
ANDREOLI - COZZANI
Una cantina dove si fa ancora il vino, un proprietario che si mette in gioco, un'artista che vive l'arte come sismografo di incontri e registratore di emozioni: la luna della prima volta a Manarola, il buio di Punta Bonfiglio, le risate e le ombre di chi c'era. Un diario visivo solamente suggerito nel corpo delle botti, che chiede allo spettatore di essere decifrato, immaginato, integrato, ripetendo un'esperienza integrale di fusione tra arte e vita.
CANTINA 03
03 Cantina dii Dria - Via Belvedere 104
|
|
|
 |
FRANCESCO BRUNO C.
Il lavoro di F.B.C. è renitente e insofferente a spiegazioni e chiarimenti. Nasce da istintivi accostamenti e sovrapposizioni di materiali eterogenei piegati ad una superiore unità formale. Nella spaziosa cantina che li ospita, questi pezzi accumulano energia e sprigionano mistero, accentuando la naturale inquietudine di questi ambienti senza aria e senza luce e generando arcani significati simbolici, scenografia di una pièce che non conosciamo.
CANTINA 07
07 Cantina dé Gilun Via Discovolo 270
|
|
| |
|
|
|
|
 |
ALESSIO MANFREDI
Questa cantina ampia e potente, dalle pareti di roccia viva, è meno uno spazio chiuso che una sezione del paesaggio. A.M. vi porta la terra bruna e le pietre delle piane e scolpisce con la tecnica dei muretti a secco tre misteriose sfere, autoreferenziali come l'arte, quanto i muretti hanno invece una funzione utile e precisa. Ma non sarà che anche l'arte ha una sua utilità, ci aiuta magari a collocarci nel tempo e nello spazio, qui dove ogni cosa appare al suo posto?
CANTINA 05
Muìn der Bàban Via dei Molini 10
|
|
|
LE CANTINE 2011
01 Cantina dé Giachìn Via Baluardo 35 - Claudia Maina
02 Strëdu dé Pélëta - Scalinata Pezzali 34 - Alessio Gianardi
03 Cantina dii Dria - Via Belvedere 104 - Roberto Andreoli Jaya Cozzani
04 Cantina dii Parisse Via Rollandi 60 - Collettivo Parisse
05 Muìn der Bàban Via dei Molini 10 - Alessio Manfredi
06 Bütiéga dé Paulin - Via Discovolo 118 - Alfio Antognetti
07 Cantina dé Gilun Via Discovolo 270 - Francesco Bruno C.
ORARI D'APERTURA
dal 14 al 28 agosto
19-22
VISITE GUIDATE su prenotazione
domenica 21 e 28 ore 21.00 - Tel 3899730467 |
|
|
|
| |
| |
|
|